I candidati a Ferrara

ELENA ETHEL SCHLEIN detta ELLY

34 anni, italo-americana, vive a Bologna. Laureata in Giurisprudenza, all’università è stata attiva sui temi dell’immigrazione e del carcere con Progrè, poi come volontaria per la campagna di Obama a Chicago. Nel 2013 ha dato vita alla protesta spontanea #OccupyPD. Eletta alle europee del 2014 con cinquantatrèmila preferenze, nel 2015 esce dal PD e contribuisce a fondare Possibile. A Bruxelles si occupa di immigrazione, lotta all’evasione ed elusione fiscale delle multinazionali, parità di genere, lotta a corruzione e mafie. È stata relatrice per il gruppo S&D, sull’Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile al 2030 e sulla riforma del Regolamento di Dublino per l’equa condivisione delle responsabilità di accoglienza tra Paesi UE.

FLAVIO ROMANI

52 anni. Nato a Lendinara (RO), ha scelto Ferrara come luogo di adozione. L’amore per la giustizia, la libertà, la lotta contro ogni forma di discriminazione lo ha portato ad impegnarsi in Arcigay nel circolo locale, che ha condotto per nove anni. Nel 2012 è stato eletto presidente nazionale di Arcigay, riconfermato poi nel 2015, dove ha continuato l’impegno per far avanzare il paese con leggi di civiltà per le persone gay, lesbiche e trans: anni coronati dal successo della legge sulle unioni civili. Attualmente si occupa di richiedenti asilo.

ANGELA RITA ALVISI

62 anni, nata a Foggia, ha scelto Ferrara per completare gli studi e da allora risiede in città dove ha iniziato il suo percorso politico nei movimenti e nei partiti della sinistra: in particolare il movimento delle donne e quello della pace. Nel 1990 viene eletta nel Consiglio Comunale di Ferrara e successivamente s’interessa dei temi del lavoro e dei diritti, anche ricoprendo l’incarico di Segretaria Generale della Funzione Pubblica CGIL di Ferrara. Attenta al sociale, negli ultimi cinque anni è stata Amministratrice unica dell’Asp di Ferrara. La sua attività lavorativa dopo la laurea in Scienze Biologiche si è sviluppata prima presso il Servizio Ambiente della Provincia e poi in Arpae Emilia-Romagna.

LEONARDO GRASSI

73 anni, nato a Siena, si è formato all’Università Ferrara, dove ha deciso di rientrare terminata la carriera da magistrato a Trieste, Bologna e Siena. Ha maturato una particolare sensibilità per i diritti delle persone più deboli, specie a Trieste, dove con l’equipe di Franco Basaglia si è occupato del rapporto fra giustizia e psichiatria. A Bologna ha seguito i processi per l’Italicus e per il 2 agosto 1980. A Siena ha celebrato il processo per il crack del MPS. Ora studia la storia dello stragismo e delle tecniche di disinformazione. Fra le sue pubblicazioni “L’Italia delle stragi”. Per conto dei familiari delle vittime del 2 agosto fa parte del comitato, presso la Presidenza del Consiglio, per il versamento negli archivi di stato dei documenti declassificati sulle stragi.